È ora di mangiare i fichi prima che finisca la stagione! Fichi freschi arricchiscono un’insalata come nessun altra frutta grazie alla loro diversa consistenza e sapore unico che offre dolcezza unitamente ai semi croccanti, mentre la loro polpa colorata fornisce vivacità alle insalate piuttosto semplici. Mettete le fettine di fichi di fianco a quelle della pera, poi aggiungete il gorgonzola sbriciolato, le noci e spruzzate il tutto con vinaigrette di papavero et voilà! Avete appena preparato un’insalata per due in meno di 6 minuti.
Sapevate che i fichi hanno tanti benefici salutari? Ecco tre modi con i quali i fichi freschi possono migliorare il vostro benessere.
3 Motivi per Mangiare i Fichi:
1) Alto Contenuto di Fibre: I fichi hanno alti livelli di fibre e quindi sono un lassativo naturale che aiuta la regolarità del vostro corpo. In più, i cibi ricchi di fibre danno la sensazione di avere lo stomaco pieno quindi il risultato è quello di ridurre la fame e di conseguenza è un buon modo per controllo naturalmente il peso.
2) Ricco di Potassio: Perché il potassio è importante? Livelli bassi di potassio possono causare ipertensione. Negli anni recenti, la carenza di potassio è aumentata a causa del fatto che le persone consumano troppo sodio spesso contenuto in cibi conservati. Fichi freschi, frutta e verdura aumentano naturalmente il livello di potassio e quindi ridurre l’ipertensione.
3) Ricco di Calcio: Una dieta ricca di calcio è importante per tenere le ossa sane e per diminuire il rischio di osteoporosi.
Ci sono tanti modi per potere incorporare i fichi freschi o secchi nella vostra dieta giornaliera: metteteli nell’insalata, cospargeteli sul pane azzimo, sulla focaccia, aggiungeteli allo yogurt o al muesli o frullateli e spalmateli sopra una fetta di pane integrale tostato assieme ad mandorle affettate. Mi sta venendo l’acquolina in bocca. Adesso vado a farmi una merendina con dei fichi!
Insalata di Fichi, Pere, Gorgonzola, Noci e Vinaigrette di Papavero
Se potessi associare ogni stagione con la prima parola che mi viene in mente, andrebbe così: inverno :: amore, primavera :: energia, estate :: libertà ed autunno :: riconoscenza. C’è qualcosa dell’autunno che provoca intense emozioni dentro di me; quella più forte è la gratitudine per i giorni autunnali caldi e frizzanti, il profumo del fuoco nell’aria, il suono delle foglie che scricchiolano e la vita in generale.
In autunno sono grata per tutto: per una passeggiata all’aria fresca, calpestando le foglie colorate, gialle, rosse e arancioni, a formare un morbido tappeto nei sentieri, per il momento in cui mi siedo a leggere di fianco a Mr. Italicano, coccolati sotto una coperta morbida di lana, per i maglioni caldi che accarezzano la pelle come il tocco affettuoso di una mamma e per il pranzo condiviso con un’amica chiacchierando mentre mangiamo una ciotola calda di zuppa di carote e un panino grigliato agli spinaci, feta e cannellini.
Usando i semi di aneto e un spruzzo di arancia, si riesce a donare a questa zuppa di carote da un sapore morbido e dolce, senza togliere l’attenzione alle note della terra, perfettamente espresse dalle carote. Per aggiungere complessità, rotondità e calore al sapore, potete anche aggiungere un spruzzo di panna fresca.
Le zuppe sono coccolanti e richiedono un lavoro minimo in cucina; se aggiungiamo anche che sono facili da preparare per due persone quanto per otto persone, sono una soluzione perfetta per le cenette con tanti ospiti. Alcune delle mie zuppe preferite sono la zuppa dipomodori San Marzano e datterini arrostiti e la crema di funghi, parmigiano e cime di rapa.E voi? Quale emoziona provoca in voi la stagione?
Questa Vellutata di Carote con Aneto e Arancia è un pasto leggero che vi coccolerà, perfetto per l'autunno.
Serves: 6-8
Ingredients
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
3 scaglioni, tritati
900g di carote, pelate e affettate
700ml di brodo di verdura
½ arancia, spremuta
Semi di aneto, ¼ di cucchiaino di caffè
120 ml di panna fresca (opzionale)
Sale e pepe nero appena macinato, qb
Instructions
In una pentola grande, soffriggere lo scagliono con l’olio extra vergine di oliva; 1-2 minuti.
Aggiungere le carote e cuocere per altri 3-4 minuti. Aggiungere il brodo, coprire e portare ad ebollizione. Ridurre il fuoco e cuocere a fuoco basso fino a quando le carote possano essere perforate da una forchetta; circa 10-15 minuti.
Frullare il composto in una frullatore (o con un frullatore ad immersione), fino a quando il tutto diventa omogeneo. Rimettere il composto nella pentola e aggiungere la panna fresca, se desiderata. Portare in ebollizione, mescolando costantemente per 1 minuto. Servire calda e guarnire con un cucchiaio di yogurt greco, panna fresca o un ramo di origano.
Queste quesadille di gamberi con salsa di mango è il pasto perfetto per il cambiamento graduale dall’estate all’autunno, quando ancora fa bel tempo, volete qualcosa di leggero ma grazie ad al pizzico di aria fresca di inizio autunno, vorrete anche qualcosa di caldo che vi coccoli. Negli ultimi giorni abbiamo avuto abbastanza variabilità di temperatura; mattine fresche e autunnali che si trasformano in pomeriggi soleggiati d’estate. È come l’estate stesse tentando ad allungare il suo spazio sul palco :: stage anche se ora è l’autunno a voler essere la star. Onestamente a me piace il loro battibecco :: spat, quando queste due stagioni collidono insieme.
La quesadilla proviene dal Messico e viene fatta con una tortilla, formaggio sciolto :: melted cheese ed altri ripieni-se desiderato. La parola “quesadilla” deriva dalla parola spagnola per “tortilla” (un tipo di pane azzimo, quindi senza lievito) e “queso” (formaggio). La cosa che mi piace del pane azzimo :: flatbread è il fatto che è un pane universale e semplicissimo, che consiste di sola acqua e farina. Si possono creare alcune varianti, in base dagli ingredienti locali, le tradizioni e i sapori da ogni paese. Alcuni paesi aggiungono sale, spezie, olio o lardo. Ecco alcuni esempi di diverse variazioni di pane azzimo che possono essere trovate in tutto il mondo.
Messico/Spagna—Si chiama “tortilla” ed viene fatta con la farina di grano o la farina di mais (masa harina).
Italia—Si chiama “piadina” ed è preparato con farina, lardo o olio extra vergine di oliva, sale e acqua.
Sud Asia—Usano una farina che sia chiama atta per fare i “chapati” e “roti”
Cina—Sebbene si chiami “laobing” spesso viene anche chiamato “il pancake cinese”.
Arabo—La loro versione si chiama “khubz” ed è tradizionalmente cotto in un forno di argilla.
Quali altri tipi di pane azzimo sono tipici nel vostro paese o i paesi che avete visitato mentre viaggiavate?
Ho preparato la quesadilla di fagioli neri e pecorino con la guacamole e la salsa messicana quando ho partecipato sulla trasmissione La Prova del Cuoco su RAI UNO la settimana scorsa. Siccome non potevo trovare la farina “masa harina” qui in italia, ho optato fare le tortille di grano :: flour tortillas. L’unico problema nel fare questo tipo di tortilla è che, di solito, bisogna farla riposare almeno 30 minuti prima di cuocerla. Come forse sapete, sul programma dovevo fare tutta la ricetta entro 20 minuti. Quindi, dopo tante sperimentazioni, sono riuscita a trovare un impasto che mi permetteva ad avere un buon risultato dopo solo 10 minuti di riposo. Qual’è il trucco? Dividere l’impasto in due, e stendere :: roll out subito ogni pallina in un disco molto sottile, circa delle dimensione del fondo di una grande padella, poi, lasciarla riposare per 10 minuti con sopra uno strofinaccio inumidito. Vedete, è molto facile! Non avrete più bisogno di comprare le piadine già fatte quando avete una ricetta così veloce e buona!
Adesso parliamo del ripieno. Sono tantissime le opzioni, tutte deliziose; a volte è veramente difficile scegliere. Se desiderate qualcosa di saporito, provate la ricetta qui sotto, con i gamberi e la salsa di mango. Se volete qualcosa in stile italiano, perché non provate le zucchine grigliate con mozzarella di bufala, pesto e pinoli? Potete anche usare le tortille per fare un dolce veloce—aggiungete della nutella con le fettine di fragola, oppure semplicemente far sciogliere un po’ di burro sopra la tortilla in una padella :: skillet, aggiungere un po’ di cannella :: cinnamon e zucchero e arrotolatela. Le opzioni sono infinite. Divertitevi con le vostre creazioni!
Queste quesadille di gamberi con salsa di mango è il pasto perfetto per quando volete qualcosa di leggero, ma saporito.
Serves: 2
Ingredients
Per le tortille: (Fa 2 tortille)
70g di Farina 00
2 pizzichi di sale
1 cucchiaio d’olio extra vergine di oliva
45ml di acqua calda
!Per i gamberi:
10 gamberi, sgusciati e sciacquati
1 spicchio di aglio, tritato
20 ml di miele di acacia
20 ml di vodka
Pizzico di paprika forte
Sale marino e pepe nero appena macinato, qb
Salsa di Mango:
¼ di una piccola cipolla rossa, tritata
½ peperone piccante, tritato
½ mango, tagliato a pezzettini
¼ di grapefruit, spremuto
¼ di lime, spremuto
3g di basilico (piccola manciata), tritato
Sale e pepe nero appena macinato
Topping:
2 manciate di Asiago, grattugiato (o altro formaggio semi stagionato)
Yogurt greco, qb
Instructions
Per le tortille:
In una ciotola piccola combinare la farina e il sale. Mescolare.
Aggiungere l’olio e acqua calda. Impastare il tutto per 1-2 minuti su un’asse di legno ricoperta generosamente di farina. Dividere in due e stendere le palline con un matterello in modo che varranno della grandezza del fondo di una padella grande. Ripetere. Farle riposare con sopra uno strofinaccio inumidito per almeno 10 minuti.
Per i gamberi:
Nel frattempo, aggiungere i gamberi, aglio, miele, vodka, paprika, sale e pepe in una padella piccola. Cuocere per 3-4 minuti o fino a quando il colore dei gamberi passa da trasparente a bianco.
Per la salsa:
In una ciotola piccola combinare cipolla, peperoncino, mango, pompelmo, lime, basilico, sale e pepe. Conservare nel frigorifero fino al momento in cui vengono servite.
Per Comporre:
Quando i gamberi e la salsa di mango sono pronti, cuocere una tortilla alla volta a fuoco medio per 1-2 minuti su ogni lato, tenendo d’occhio che non brucino. Le tortille sono pronte quando ogni lato compaiono delle palline dorate. Le tortille devono risultare flessibili quando piegate in due (come un rotolo, non come la piadina).
Quando la tortilla è pronta, abbassare il fuoco il più possibile, aggiungere metà del formaggio e dei gamberi ad un lato di ogni tortilla e piegare l’altro lato sopra il ripieno (come una piadina). (Se usate una padella grande riesci a cuocere tutte e due le quesadille allo stesso momento.) Scaldare fino a quando il formaggio non si scioglie. Trasferire su un tagliere e tagliare ogni quesadilla in 3 pezzi. Guarnire con lo yogurt greco e la salsa di mango.
Non ci posso credere. Che settimana i.n.c.r.e.d.i.b.i.l.e.!
Per chi non lo sa, ho avuto l’opportunità meravigliosa di partecipare alla trasmissione La Prova del Cuoco su RAI UNO condotta da Antonella Clerici.(Mi dispiace per la brutta qualità delle foto! È il massimo che ho potuto fare!)
Ero già soddisfatta per l’opportunità di passare una settimana intera nel programma e quindi la vittoria e l’invito pubblico di Antonella di ritornare nel programma è stata la ciliegina sulla torta.
Ma non finisce lì: sono stati messi degli zuccherini colorati su questa torta grazie alla pubblicazione di due mie interviste durante la settimana. La prima intervista è stata pubblicata sul sito uploadyourtalent.com e la seconda è stata pubblicata sulla copertina del cibo nello Spokesman Review,uno dei giornali più letti dello Stato di Washington. (Potete anche trovare l’articolo sul sito.)
E poi c’erano tutti gli chef talentuosi che ho conosciuto durante il programma. Lunedì ho cucinato con Cesare Marretti della Toscana che è pazzo quanto bravo (in senso buono; guardate le sue foto lui nudo con solo un pesce in mano!)
Martedì sono stata accoppiata con Giam Piero Fava di Roma, un chef superbo che ha avuto successo in giovane età. Poi ho avuto il piacere di cucinare a fianco di Ivano Ricchebono di Genova, titolare del ristorante The Cook, con una stella Michelin.
Giovedì ero con Diego Bongiovanni, uno chef creativo con l’anima rock che ha illuminato la cucina.
Venerdì ho cucinato con Natale Giunta, Siciliano, titolare del Castello a Mare e veterano da 7 anni della La Prova del Cuoco.
Poi, non da dimenticare, è il mio concorrente Ing. Nicola Delle Donne, un signore gentilissimo e bravissimo in cucina. And, not to forget my competitor, Nicola Delle Donne, a kind man and fantastic cook.
Il mio piatto finale è stata assaggiato e giudicato da Paola Ricas, una donna straordinaria che ha cominciato la sua carriera come giornalista e poi è diventata la direttrice generale per più di 30 anni per La Cucina Italiana, una delle riviste culinarie più importanti d’Italia. Diversamente da altri partecipanti che hanno steso la pasta oppure tagliato qualche verdura, mi è stata data la libertà di scegliere i miei piatti americani/internazionali in completa autonomia nella preparazione dall’inzio alla fine. Sono stata molto contenta che Paola abbia notato questo sforzo e per questo mi abbia premiata. (Non era così facile preparare tutta la ricetta e parlare in italiano nello stesso momento!)
Ultimo ma non per questo meno importante, è stata davvero speciale conoscere Antonella che è una bravissima conduttrice e icona qui in italia. Mi ha fatto molto piacere che sia Paola che Antonella abbiano apprezzato un assaggio della mia “italicana kitchen” e non vedo l’ora di ritornare nel programma per proporre altri piatti internazionali!
La cosa migliore che ho imparato da questa esperienza, che mi piacerebbe trasmettere voi è questo: non avere paura di guardare a grandi obbiettivi. Molti di noi (me inclusa!) fissiamo dei piccoli obbiettivi perché non crediamo che si possano realizzare quelli più grandi. Ci autoblocchiamo convinti che non ce la faremo mai. Non è vero! Con tanto lavoro, determinazione e un po’ di fortuna, tutti noi abbiamo la possibilità di vivere i nostri sogni anche se niente sarà facile. A volte avrete bisogno di superare gli ostacoli che incontrate sul vostro cammino ma se camminate con passione, lottando continuamente senza arrendervi mai, ogni passo che farete vi porterà sempre più vicino alla realizzazione dei vostri sogni.
Grazie a tutti quelli che mi hanno dato supporto e mi hanno lasciato commenti incoraggianti durante la settimana. Mi avete dato una spinta per dare il massimo di me stessa e il 100% del mio tempo. GRAZIE! Vi mando un grande abbraccio!
Avete mai cercato di preparare un antipasto raffinato da fare in pochi minuti? Beh, non cercate più, perché questi fichi ripieni con aceto balsamico risolvano il vostro problema!
I fichi come gli avocado sono quei frutti che danno un tocco raffinato ad ogni piatto. I fichi sono anche protagonisti di tante ricette: affettateli e cospargeteli sopra una pizza, riempite un panino assieme ad asiago e cipolle caramellate, oppure aggiungeteli ad un’insalata di mozzarella. Li potete anche usare con le salse, marmellate, torte e marinate—oh, vi adoro per vostra versatilità!
Mi piace usare i fichi come un contenitore mangiabile per i cremosi formaggi italiani come ricotta, stracciatella e caprino. Naturalmente un buon aceto balsamico spruzzato sopra è una combinazione perfetta. Se vi piacciono le cose croccanti, potete anche aggiungere qualche noce caramellata.
La facilità nel preparare questa ricetta è una delle cose migliori. Tengo sempre qualche ricetta nella manica da preparare quando arrivano ospiti inaspettati. Se servite questi fichi ripieni su un piatto da portata insieme a una buona bottiglia di vino rosso, i vostri amici probabilmente cominceranno a considerarti una seconda Benedetta! *Però, fate attenzione perché questo potrebbe significare avere più ospiti a casa vostra!
Avete mai cercato di preparare un antipasto raffinato da fare in pochi minuti? Beh, non cercate più, perché questi fichi ripieni con aceto balsamico risolvano il vostro problema!
Serves: 2-3
Ingredients
6 fichi
100g ricotta, stracciatella o caprino
Buon aceto balsamico
Instructions
Lavare bene i fichi poi fare quattro tagli in modo da raggiungere i ¾ del medesimo. Riempire con un cucchiaio di ricotta, stracciatella o caprino. Spruzzare con aceto balsamico. Buon appetito!