Babymoon a Firenze

Babymoon a Firenze

 

Le Babymoon sono una tendenza di viaggio sempre crescente, ma cos’è? E come la honeymoon (luna di miele) ma si fa quando si è in attesa di un figlio: un ultimo rifugio per i genitori-to-be prima che il piccolo arrivi. Mentre la maggior parte delle coppie trascorre questo viaggio insieme, con l’obbiettivo di passare gli ultimi momenti come coppia-e-nient-altro, io e Mr.Italicano abbiamo deciso di prendere il nostro separati, o meglio, con gli amici.

Come mai? Qualcosa non va? Assolutamente no, tutt’altro! Dal momento che lavoriamo insieme e viaggiamo insieme, spendiamo letteralmente 24/7 del nostro tempo insieme (a volte anche troppo tempo insieme. :-) Gli amici sono importanti, come lo e perseguire le nostre passioni e interessi personali. Quindi, Mr. Italicano si è diretto in Sicilia per un week-end di vela, mentre io sono stata a Firenze con 2 amiche. Che beatitudine.

Visto che Mr. Italicano non deve portarsi in giro Baby Italicana (per ora), ha potuto trascorrere un fine settimana avventuroso e spensierato praticamente ovunque. Il mio fine settimana, contrariamente, ha richiesto un po’ di pianificazione.

SCEGLIERE LA DESTINAZIONE PIÙ ADATTA

In un primo momento avevo voluto andare al mare, in Liguria precisamente. Ho immaginato di camminate e chiacchiere sulla spiaggia con le amiche, esplorando le città costiere e gustando le prelibatezze come la focaccia e la pasta con il pesto alla genovese (il mio sugo preferito in assoluto). Poi, naturalmente, mi sono ricordata che era ottobre! Probabilmente sarebbe ventoso  per passeggiate sulla spiaggia ma soprattutto molte delle città costiere della Liguria sono estremamente ripide. A 31 settimane di gravidanza, non sarei riuscita a salire una rampa di scale senza rimanere senza fiato – umm, no grazie. Inoltre, al di là di mangiare cibo delizioso ligure (che era un plus importante), cosa altro potrebbe fare una donna incinta? Non si possono fare aperitivi per degustare vini e cocktail di fantasia oppure rilassarsi alle terme in una vasca idromassaggio o una sauna (noi mamme-to-be abbiamo bisogno di mantenere la nostra temperatura corporea regolamentata).

A questo punto, per poter scegliere la destinazione ideale mi sono basata su due criteri principali: la stagione e attività per mamme in attesa. Per un babymoon autunnale, raccomando una grande città dinamica. Il mese di ottobre è in genere ancora bello per camminare ed esplorare fuori e ci sono numerose attività che una grande città offre: musei d’arte, ristoranti, bar, musica dal vivo, lezioni di food & d’arte, negozi e, naturalmente, massaggi prenatale… tanto per dirne alcuni.

BABYMOON A FIRENZE, ITALIA

La mia città scelta: Firenze! I treni ad alta velocità in Italia sono sorprendenti. Da Reggio Emilia, la più vicina stazione ferroviaria (circa a 15 minuti da casa nostra), ci sono volute solo 2 ore per me e le mie amiche Monica e Silvia per raggiungere la nostra destinazione. E, naturalmente, quando si chiacchiera con le amiche  il tempo vola ad una velocità più alta di quella del treno. Abbiamo trascorso due giorni ad esplorare le strade di Firenze, degustare cibo delizioso, visitare musei storici, negozi, e chiacchierando ogni momento. In un lampo, il nostro fine settimana era finito, ma quello che abbiamo creato insieme sono ricordi che porterò per sempre con me. E stato un fine settimana di divertimento, scoperta, un sacco di risate e relax spensierato, tanto necessario di fronte alla sfida di diventare un nuovo genitore. Qui sono stati alcuni dei miei luoghi preferiti mentre eravamo a Firenze. Un grande grazie alla blogger Georgette Jupe Pradier da A Girl in Florence che ci ha dato molti consigli! 

DOVE MANGIARE E BERE

La Ménagère

Perfetto per colazione, caffè, pranzo, cena e drinks (sempre insomma!)

Via de’ Ginori, 8/R, 50123 Firenze FI

Telefono: 055 075 0600

Aperto da lunedì a domenica dalle 7:30 alle 2:00

Benvenuto mio nuovo posto preferito a Firenze! Sono spiacente Uffizi e Galleria dell’Accademia, sicuramente vi apprezzo, ma quando si ha davanti un negozio / lounge bar / ristorante / jazz bar / cucina / negozio di fiori tutto in uno ambiente fresco, una food blogger incinta come me è in paradiso.

Grandi complimenti allo chef e il suo team per il cibo eccezionale.

Abbiamo avuto un pranzo incredibile: spaghetto homemade al nero, vongole colatura di alici e polvere di piselli; gnocchi arrostiti, cacio, pepe, mela verde e cous cous fritto; ravioli di insalata romana su battuta di San Marzano confit e semi di papavero. Intanto che scrivo mi sento l’impulso di ritornare.. adesso.

BRAC

Perfetto per pranzo, meglio se prenoti in anticipo

Via dei Vagellai, 18/R, 50122 Firenze FI

Telefono: 055 094 4877

Aperto da lunedì a sabato dalle 12 alle 16 e dalle 19 alle 24; domenica dalle 18 alle 24

A pochi isolati dagli Uffizi troverete questo ristorante vegetariano nascosto in una strada laterale  e può anche passare inosservato se non siete attenti. Dall’esterno sembra solo una libreria, ma quando si passa all’interno troverete un piccolo bar che si apre in un giardino creativo e, infine, in una sala con una vetrata fiancheggiata da scaffali pieni di libri.

Questa è la seconda volta che vengo qui e adoro la loro cucina vegetariana innovativa e l’atmosfera accogliente – un luogo ideale per trascorrere il pranzo della Domenica con le amiche. :-)

LA VIA DEL TÈ 3

Perfetto per una pausa nella mattinata o nel pomeriggio

Via di Santo Spirito, 11, 50125 Firenze FI

Telefono: 055 280749

Aperto lunedì dalle 15:30 alle 20 e da martedì a domenica dalle 11 alle 20

La varietà di tè da scegliere è impressionante. Dal momento che non sono molto esperta riguardo il tè, ne ho scelto uno basandomi sullo stato d’animo che provavo: relax. Era proprio il giusto al mix di frutta e spezie, con forti sentori di cardamomo.

Anche se il tè era superbo, la cameriera si è mostrata rigida e scortese. Dico questo commento con molta esitazione perché non voglio giudicare un locale dal singolo comportamento di un dipendente, ma ci tengo a raccontare cosa è successo perché comunque non bisogna sottovalutare quanto i comportamenti delle persone possano indubbiamente compromettere l’esperienza in un locale. A volte sembra che non sia chiaro che chi decide di spendere tempo e soldi in un locale non lo faccia solamente perché ha bisogno di consumare un cibo o una pietanza per fame o sete, lo fa soprattutto perché vuole godere un momento speciale e magico in tutto tondo. Cosa è successo? La cameriera ci ha fatto accomodare in un piccolo tavolino con delle sedie scomode quando, invece, un tavolo con divanetto era libero. Dopo essere stata in piedi tutto il giorno ad esplorare, ovviamente avrei voluto un posto confortevole per rilassarci. Soprattutto io, ad essere sincera. Quindi ho chiesto se potevamo essere spostate sul divanetto ma la ragazza ha detto “no!”. Cosa?????? Ha avuto coraggio di rifiutare una semplice richiesta da una donna in stato di gravidanza. Sono rimasta scioccata, tanto più perché l’intera stanza in quel momento era vuota. Poi la mia amica Monica ha preso la situazione in mano. Quando la cameriera si è allontanata, Monica si è alzata e ci ha fatto sedere dove volevamo. Ha poi semplicemente detto alla cameriera che di fatto ci eravamo sedute lì, che la sua amica è incinta e ha bisogno di essere comoda. Punto. La cameriera non ha detto una parola e ha preso i nostri ordini. Amo le mie amiche. ❤

Luoghi da vedere

OSPEDALE DEGLI INNOCENTI

Piazza della Santissima Annunziata, 12, 50121 Firenze FI

Telefono: 055 20371

Aperto da lunedì a sabato dalle 7 alle 20

L’Ospedale degli Innocenti fu fondato nella prima metà del XV secolo. C’era una piccola porta girevole in cui un bambino poteva essere abbandonato senza che il genitore venisse visto. In seguito la porta fu sostituita da una finestra nota come “finestra ferrata” perché era abbastanza grande da lasciar passare solo un neonato. All’interno di questo edificio storico troverete un museo aperto da recente. Questo istituto è attivo ancora oggi e fornisce servizi di assistenza per bambini e madri.

OFFICINA PROFUMO FARMACEUTICA DI SANTA MARIA NOVELLA

Via della Scala, 16, 50123 Firenze FI

Telefono: 055 216276

Aperto da lunedì a domenica dalle 9 alle 20

Questa è una delle più antiche farmacie del mondo. Creata nel 13° secolo dai frati, non e stata aperta al pubblico fino al 17° secolo. Ha guadagnato rapidamente la notorietà in tutto il mondo per le sue erbe medicinali, balsami, pomate e profumi, essenze naturali e altri prodotti. Visitare questo piccolo gioiello è stato come fare un passo indietro nel tempo. È sia un museo (gratuito) sia un negozio. E, che profumi. ❤

COSE DA FARE

VAGARE PER…

Il centro storico di Firenze è in realtà abbastanza piccolo. Naturalmente abbiamo usato google maps per guidarci alle piazze principali ma credo che la parte migliore di visitare le città e paesini italiani sia quello semplicemente di perdersi nelle stradine. In questo modo si scoprono così tanti piccoli mercati, ristoranti e botteghe artigiane.

SHOPPING

Mr. Italicano mi avrebbe uccisa se lo avessi trascinato in tutti i vari negozietti per trovare l’abito perfetto per le nostre prossime foto della gravidanza (in arrivo!). Monica e Silvia, d’altra parte, erano rockstar. Tra i tanti siamo andate in un negozio di abbigliamento di 3 piani dove avevo trovato un maglione che ho pensato che sarebbe stato perfetto – l’unico problema è che la mia taglia mancava. Il venditore ha controllato in magazzino e c’era solo una taglia della mia misura da qualche parte nel negozio. Senza esitare Silvia è andata a caccia di ogni piano cercando in tutti i camerini. Solo le amiche possono essere così pazienti. Mr. Italicano ha tante belle doti ma di certo non ha il dono della pazienza. ❤

MASSAGGIO PRENATALE!

Golden Tower Hotel & Spa

Piazza degli Strozzi, 11r, 50123 Firenze FI

Telefono: 055 287860

Dopo un fine settimana in giro, questa è stata la ciliegina sulla torta. Mi sono concessa un massaggio prenatale al Golden Tower Hotel & Spa hotel 5 stelle. Lo so, figo, eh. Sorprendentemente, il costo per avere un massaggio prenatale qui (90 Euro) e stato meno di altre spa nella zona (circa 120 Euro). Senza dubbio questo è stato uno dei migliori massaggi che abbia mai avuto. La massaggiatrice era fenomenale e ha utilizzato olio di cocco biologico e  essenza naturale. Era proprio quello che mi serviva per terminare un weekend fenomenale.

Anzi, per terminare un nostro weekend, abbiamo festeggiato con un gelato giusto prima di salire sul treno per il rientro. Un gelato ci vuole sempre. ❤

Ciao Firenze. Ci vedremo presto.

5 Strumenti Essenziali per Fare La Pasta Fresca Fatta a Mano

5 Strumenti Essenziali per Fare La Pasta Fresca Fatta a Mano

L’ARTE DELLA PASTA FRESCA ITALIANA

L’arte di fare la pasta fatta a mano è un’importante tradizione italiana. Anche se le ricette per la pasta fresca variano da regione a regione (il tipo di farina, le uova, l’acqua, l’olio d’oliva e il sale sono tutti elementi che possono esserci o meno e in quantità diversa) la comunanza è che questa pratica antica è nata nelle famiglie, che utilizzavano strumenti e ingredienti semplici. Oggi, questa tradizione è sempre meno praticata nelle famiglie dato che le donne italiane lavorano sempre più spesso fuori casa. Fortunatamente è ancora viva nelle nonne ed è applicata da ristoranti, aziende e scuole specializzate.

Di recente ho avuto l’opportunità di partecipare ad un corso offerto da La Pasta di Bologna tenuto da una sfoglina.

Chi è una sfoglina? È il nome originale di una persona che fa la pasta fatta a mano in modo tradizionale, utilizzando una tavola di legno e un matterello. È stata un’esperienza divertente ed istruttiva. Inoltre a mio vantaggio, sono fortunata ad avere una suocera italiana che mi aveva già regalato molti degli strumenti e fornito anche le nozioni di base. Questi strumenti fanno davvero la differenza, rendendo la pasta fresca fatta in casa perfetta!

5 STRUMENTI ESSENZIALI PER LA PASTA FRESCA

Ecco i 5 strumenti essenziali per fare la pasta fresca a mano come una vera sfoglina!

1. TAVOLA IN LEGNO

Anche se è possibile utilizzare un qualsiasi ampio spazio di lavoro pulito, se si vuole fare la pasta fresca come una sfoglina, ti consiglio di utilizzare una tavola di legno di circa 90/100 x 60/70 cm. Questo ti darà ampio spazio per stendere la sfoglia, tagliarla nelle forme desiderate e lasciarla asciugare. Utilizzare una tavola in legno è anche pratico poiché la pulizia sarà veloce e facile e non dovrai preoccuparti di danneggiare il tuo piano di lavoro.

2. MATTARELLO

Nelle cucine americane è comune usare un matterello con le maniglie fisse ma ora non riesco a fare a meno del mio matterello in stile emiliano. Trovo che sia parecchio scomodo usare un matterello con le maniglie perché la sfoglia si arrotola tra la parte fissa e la parte mobile rompendo facilmente la sfoglia. Mi piace il mio matterello emiliano così tanto che quando viaggio negli Stati Uniti per tenere i corsi da cucina, porto in valigia quello che mi ha regalato la mia suocera italiana! Il matterello perfetto per la pasta fresca dovrebbe esser di legno, dritto e lungo circa 90/100 cm.  Se non ne hai uno di famiglia potresti prenderne uno nuovo oppure al mercato dell’antiquariato. Personalmente adoro le cose che hanno un passato e un anima. 

3. BILANCIA DA CUCINA

A volte mi chiedo come ho mai cucinato senza una bilancia da cucina. Questo è un altro attrezzo che spesso mi accompagna durante i viaggi all’estero. Mr. Italicano scherza sempre  che un giorno comincerò a portarla a letto come un orsacchiotto. In italia può sembrare un attrezzo banale ma dovete sapere che negli Stati Uniti invece utilizziamo dei cucchia speciali di varie misure specifiche. Riempiamo questi cucchiaini (TSP), cucchiai (TBSP) e tazze (CUP) fino all’orlo, andando a misurare così il volume dell’ingrediente. Le ricette sono descritte con questa unità di misura. Il metodo è molto pratico e veloce, più veloce che utilizzare un bilancia, ma ha un grosso handicap: non è preciso. Un esempio per farti capire:  “1 Cup” di farina corrispondere generalmente a 125 g , ma se la farina utilizzata dovesse avere una macinatura più grossolana, allora potrebbe risultare che all’interno dell Cup ci siano solamente per esempio 100 g. Nella cucina di precisione, come i dolci ma anche pane, pizza e pasta, è molto meglio essere precisi. Per la pasta all’uovo la ricetta classica è 100 g di farina con un uovo compreso tra i 60 g ed i 70 g di peso. Questo è il giusto rapporto tra il secco e il liquido per darti la pasta perfetta.

3. TAGLIAPASTA

Questo è uno strumento semplice ma molto molto pratico. Sostanzialmente si tratta di un coltello e una paletta combinati in un unico oggetto. Nel processo per preparare un impasto, utilizzerai inizialmente questo strumento per amalgamare la farina, uova, acqua ed il resto degli ingredienti senza nemmeno sporcarti le mani. Subito dopo avrai un solido coltello “senza lama” (che non serve, si evita di farsi male e anche i bambini possono usarlo in sicurezza) per tagliare l’impasto che, grazie all’ampia superficie, permette di dividere la grossa palla di impasto senza il rischio che si appiccichi nuovamente. Infine utilizzerai lo stesso tagliapasta per tenere pulita la superficie di lavoro, infatti è un ottimo raschietto. Eviterai così che i pezzi di pasta secca si inglobino nel tuo impasto.

5. ROTELLA, COLTELLO E ATTREZZATURE TRADIZIONALI

Le rotelle sono ottime per tortelli, cappelletti, ravioli e altra pasta ripiena poiché con la loro forma a zig-zag donano un aspetto delizioso. Avrete bisogno invece di un coltello, meglio una lama alta e rettangolare, ideale per tagliare le forme dei tagliolini, tagliatelle, pappardelle e i fogli di lasagne. Poi alcune forme tradizionali richiedono strumenti specifici; per esempio, per fare i garganelli, avrai bisogno di una bacchetta e pettine appositi.

Sebbene in genere faccio la pasta fatta in casa utilizzando un impastatrice e i suoi attrezzi da pasta {<- link di affiliate}, apprezzo l’arte di fare la pasta il modo tradizionale con solo una tavola di legno e un matterello. Amo molto partecipare a lezioni e corsi su come preparare questi piatti tradizionali, sono momenti per incontrare nuove persone, imparare nuovi trucchi e, naturalmente, mangiare buon cibo fatto a mano. :-) Consiglierei a tutti di divertirsi imparando qualcosa di nuovo in cucina!

E te? Hai altri attrezzi che non possono mancare quando fai la pasta fresca a mano?

Mini Crostate al Farro

Mini Crostate al Farro

Mi dispiace di esser sparita! Io, Mr. Italicano e Baby Italicana abbiamo trascorso più di un mese negli USA visitando la mia famiglia ❤ e tenendo lezioni e demo di cucina a Seattle, Portland ed in Virginia per Caruccio’s e Smeg. Ora siamo di nuovo in Italia, e sono così contenta di poter finalmente pubblicare una nuova ricetta, quindi andrò dritta a raccontarti di queste incredibili mini crostate al farro!

Oltre ad essere estremamente carine, queste mini crostate al farro sono piaciute tanto ai partecipanti al mio corso di cucina per bambini presso Caruccio’s, un bellissimo nuovo spazio per eventi culinari a Mercer Island (un’isola a 10 minuti da Seattle). In questo corso di cucina ogni bambina ha preparato la sua crostatina, l’hanno riempita con una crema al limone fatta in casa e l’hanno guarnita con i frutti di bosco. Non è rimasta una briciola!

Ecco Cosa Amo di Queste Mini Crostate al Farro:

  •  “Kid Friendly” – È la ricetta perfetta da preparare per (o con) i vostri bambini. Riempitele con una crema al limone, della marmellata o dello yogurt e guarnitele con frutti di bosco per una sana colazione, un dessert sfizioso oppure uno spuntino durante la giornata.
  •  Basso Contenuto di Zuccheri – La maggior parte dei dolci vengono “pompati” con zuccheri per intensificare il sapore. Il farro ha un gusto fantastico e a mio parere non ha bisogno di molto zucchero. Queste mini crostate al farro contengono solo 75 g di zucchero di canna…per 15 crostate! Ovviamente, a seconda di ciò che aggiungerete per farcirle, le renderanno più o meno zuccherate, quindi se siete alla ricerca di qualcosa semplice e sano, optate per un buon yogurt, frutta fresca, noci e/o semi.
  •  Farro – Sono una grande sostenitrice del farro. Si tratta di un grano antico coltivato in Italia, ha un retrogusto alla nocciola, è ricco di proteine ​​e fibre ed è spesso adatto a coloro che hanno sensibilità al glutine (ma non coloro che sono celiaci). Basta cercare sul mio blog le ricette al farro nella casella di ricerca per altre ricette. Poggio del Farro è uno dei marchi a cui collaboro e che assolutamente adoro i loro prodotti di alta qualità e varietà.

Siccome amo scoprire nuovi modi di cucinare con il farro, ho pensato di portare la mia conoscenza negli Stati Uniti! Ho creato ricette al farro per tutti i miei corsi per adulti, pop-up restaurant e demo svolti presso Caruccio’s. Durante i vari eventi abbiamo preparato un insalata di farro, una zuppa di rapa rossa e farro, i ravioli al farro, la pasta al farro colorata con matcha tè, la pasta al farro colorato con rapa rossa, le mini crostate al farro, le crostate al farro ed i biscotti al farro e gocce di cioccolato. I partecipanti erano entusiasti di saperne di più sul farro, i benefici per la salute e le migliori ricette da preparare con questo grano antico. Sono stata molto contenta di vedere quanto gli americani fossero veramente curiosi (anche i bambini!) e di voler scoprire di più sul farro.

Dimostrazione Culinaria

Corso di Cucina per Adulti 

Pop Up Restaurant 

Il farro è apparso anche nelle mie dimostrazioni di cucina offerto da Smeg presso i negozi di Williams-Sonoma e Nordstrom. Ho mostrato ai clienti come preparare la pasta al farro fatta in casa colorata naturalmente con il tè matcha. Ho utilizzato l’impastatrice Smeg con il stile anni ’50 e gli accessori per pasta (<—link affiliate), ecco il motivo per cui sono vestita anni ’50! :-) La pasta al tè matcha è di colore brillante, pieno di antiossidanti e ho messo la giusta quantità il polvere di matcha per non lasciare alcun sapore amaro – rendendo facile l’accoppiamento con qualsiasi sugo.

In alcune delle mie dimostrazioni ho anche mostrato come preparare il tè matcha con il bollitore a temperatura controllata di Smeg (<—link affiliate). Non sono una grande bevitrice di tè, purtroppo lo trovo spesso troppo amaro, ma il tè matcha mi piace perché lo trovo molto meno pungente.

Mi stupisco di quanto “italicana” sono diventata negli ultimi otto anni che vivo in Italia. La mia solita voglia di un caffè di Starbucks è passata – per me è troppo dolce. Di solito bevo il caffè americano (liscio) o mi faccio un espresso, un macchiato o un cappuccino. Amo come la Macchina Espresso Smeg (<—link affiliate) sia facile da usare, così elegante e occupa così poco spazio sul mio piano in cucina. In questo video ti mostro quanto sia semplice preparare un espresso e un macchiato!

Un’altra semplice ma soddisfacente ricetta che ho avuto il piacere di dimostrare è una spremuta di arancia frizzante, usando lo Spremiagrumi di Smeg (<—link di affiliazione).

Ora che ho Baby Italicana nella pancia, sto sperimentando molte bevande non alcoliche. Ecco la ricetta semplice e deliziosa.

Per una Spremuta Frizzante:

1. Spremere alcune arance o pompelmi in un bicchiere

2. Aggiungere parti uguali di acqua frizzante

3. Guarnire con una foglia di menta

È così facile! È veramente ideale per le mamme in dolce attesa come me, per i bambini oppure da servire come una bella bevanda rinfrescante per la vostra famiglia e per i vostri amici. :-) Ho preparato questa spremuta frizzante per i miei nipotini al Lago Chelan quando eravamo lì con tutta la mia famiglia per festeggiare il 70° compleanno di mia mamma. Adoravano questa “bevanda frizzante” e amo sapere che io, la loro zia, gli ho potuto dare qualcosa di gustosissimo e naturale al 100%. ❤

Com’è Baby Italicana?

Questa piccola giramondo sta bene! Ha 29 settimane e siamo già nel terzo trimestre! È diventata una piccola ninja nella mia pancia e sta calciano tantissimo (una sensazione davvero incredibile ❤). Lei adora il suo papà e risponde con i calci quando Mr. Italicano dà tre colpetti sulla mia pancia (credo che presto comincerà ad insegnarle il codice Morse!) Ci piace molto celebrare momenti speciali con lei. Per il nostro quarto anniversario di matrimonio l’abbiamo portata ad una partita di football americano della mia squadra del cuore, i Seattle Seahawks …

… e abbiamo trascorso una notte allo Sleep Lady Mountain Resort a Leavenworth, dove ci siamo sposati il 24 agosto di 4 anni fà.

L’abbiamo portata sul palco all’aperto dove abbiamo detto le nostre promesse, poi sulla roccia panoramica con vista del fiume e delle montagne e abbiamo passeggiato in quel luogo magico mentre raccontavamo i ricordi speciali di quella giornata indimenticabile. ❤

Mini Crostate al Farro
 
Prep time
Cook time
Total time
 
Preparate queste mini crostate al farro per la vostra famiglia! Riempitele con una crema al limone, della marmellata o dello yogurt e guarnitele con frutti di bosco una sana colazione, un dessert sfizioso oppure uno spuntino durante la giornata.
Serves: 15
Ingredients
  • Per le mini crostate al farro:
  • 300 g di farina di farro (Triticum Dicoccum)
  • 1 g di lievito per dolci
  • 2 pizzichi di sale
  • 150 g di burro freddo, tagliato a cubetti e altro in più per imburrare gli stampini
  • Scorza da 1 limone biologico
  • 75 g di zucchero di canna chiara
  • 1 uovo bio grande e 1 tuorlo d'uovo
  • Per il ripieno:
  • Yogurt greco, crema al limone, marmellata fatta in casa (ecc.), qb
  • Frutta di boschi, qb
Instructions
  1. Preriscaldate il forno a 180°C.
  2. Nella ciotola dell'impastatrice dotata di frusta piatta, aggiungete la farina, il lievito, il sale e il burro. Mescolate a media velocità per 1-2 minuti.
  3. Aggiungete la scorza di limone, lo zucchero di canna, l’uovo ed il tuorlo. Combinate fino a quando la pasta forma una palla. Premete l'impasto creando una forma a disco, avvolgetelo con la pellicola e mettetelo in frigorifero per 30 minuti.
  4. Imburrate quindici stampini da 10 cm con fondo removibile. Dividete l’impasto in 15 pezzi. Spingere ogni pezzo di impasto in ogni stampino fino a che l'impasto non copra uniformemente il fondo e le pareti. Punzecchiate il fondo con una forchetta varie volte. (Se avete meno stampini, potete cuocere le crostatine a turni. In questo caso, tenete l'impasto in frigorifero fino a quando non sarà pronto per l'uso. Potete anche usare questa ricetta per preparare una crostata di 28 cm. In questo caso, seguite la ricetta in quel link per suggerimenti su come stendere l'impasto e riempire la crostata.)
  5. Cuocere le mini crostate al farro per 22-24 minuti o fino a quando la base è dorata.
  6. Riempitele come desiderato (yogurt Greco, crema al limone, marmellata fatta in casa ecc.) Guarnite con dei frutti di bosco, dei semi, delle noci ecc. Buon appetito!

In questo post ci sono link di affiliazione e link alle aziende in cui collaboro. Queste collaborazioni mi permettono di lavorare a tempo pieno su questo blog. Sono molto attenta nella scelte delle collaborazioni e di prodotti che potrebbero essere un valore per chi mi segue. Grazie per il vostro supporto.  ❤

 

Avremo un/una…

Avremo un/una…



Una bimba! ❤

Siamo così contenti! Little Baby Italicana sta per entrare nella nostra famiglia, la nostra squadra.

Di seguito i dettagli su come abbiamo deciso il nome di Baby Italicana ❤, come volare in gravidanza e il calendario del mio tour di cucina negli Stati Uniti attorno Seattle e Portland, le principali città americane della zona “Pacific Northwest” (Nord Ovest Pacifico)!

Per chi di voi italiani fosse in vacanza o per lavoro da queste parti, venite a trovarmi personalmente durante uno dei miei prossimi eventi! ❤

Come abbiamo scoperto se fosse maschio o femmina:

Durante la mia precedente visita della 13ª settimana, a seguito dell’esame con ultrasuoni, il ginecologo ci disse che era sicuro al 95% che fosse una bimba. Allora perché non ho voluto rivelare questa notizia settimane fa? Beh, dopo aver parlato con alcuni amici con bambini, ho sentito tante storie dove il dottore aveva dichiarato un sesso per poi scoprire all’ecografia morfologica (20ª settimana) che si trattava invece dell’opposto! Quindi, anche con questa notizia, ho cercato di mantenere una mentalità 50/50, ancora la stessa probabilità di avere un maschio o una femmina. Non volevo diventare troppo attaccata all’uno o l’altra, cominciare a dargli un nome, un volto, una personalità, per poi rimanere delusa e dover cambiare tutto.

Ma e stato difficile.

Ho continuato a usare i pronomi femminili con la nostra bambina, mi rivolgevo a lei al femminile.

E poi… segretamente, io volevo una femmina … e anche Mr. Italicano! Naturalmente, non fraintendermi. Un maschietto sarebbe stato una benedizione assoluta e lo avremmo accolto con braccia aperte. ❤ Tutto ciò che conta alla fine è che la nostra bambina è sana e felice. Ma… per essere al 100% trasparente, abbiamo avuto una preferenza, e ti confesso che entrambi ce lo sentivamo che sarebbe stata una bambina. Non so come spiegarlo, e una sensazione strana, come se lei ti parlasse.

Che è strano, davvero.

Tutta la mia vita, ho avuto l’immagine che un giorno avrei avuto solo dei ragazzi … 3 o 4 di loro. Nella mia mente posso visualizzare una casa piena di ragazzi scatenati e divertenti – non ragazze.

 

Ragazzi

Ho amato poter crescere con due fratelli maggiori. Mi proteggevano e mi hanno resa forte. Li ho idolati. In realtà volevo essere uno di loro. Quando ero piccola, odiavo gli abitini femminili e amavo i loro vestiti “adattati” a mano. Ho cercato di iscrivermi ai Boy Scouts come loro, ma il maestro Scout mi disse no. Che a mio parere era così ingiusto, le Ragazze Scouts allora facevano solamente attività molto “girly” (femminili) . Volevo imparare ad usare la bussola ed il coltello, per costruire cose e imparare a sopravvivere nella natura. #totalinjustice

E … i ragazzi di solito non sono drammatici. Odio il dramma.

Sì, in realtà dovrei sognare di avere un maschio.

Eppure, volevo una femmina.

Voglio insegnarle come essere forte, come essere indipendente e l’importanza della perseveranza. Voglio insegnarle a non spettegolare, a non iniziare il dramma e ad essere compassionevole verso gli altri.

E Mr. Italicano è entusiasta di poter giocare ai lego con lei, insegnarle come costruire le cose, come essere curiosa, indipendente e avventurosa. Vogliamo che la nostra bambina non conosca limiti.

Nome della bambina


Torniamo indietro di quasi due anni, il 24 dicembre 2015…

È un bel pomeriggio soleggiato e freddo nelle Alpi italiane. Io e Mr. Italicano stiamo in montagna per una settimana per festeggiare il Natale, per passare più tempo possibile facendo snowboard e trovare un po’ di tempo insieme prima che il Michele parta per 4 mesi in India per lavoro, e io per 2 mesi negli Stati Uniti. Purtroppo non c’è molta neve fresca, quindi oggi decidiamo di fare un’escursione a piedi. A dire la verità sembra più una giornata di inizio primavera che di inizio inverno. Mentre passeggiamo verso il lago Nambino, le nostre conversazioni scorrono in varie tematiche ma quando raggiungiamo il lago cristallino, i nostri discorsi passano automaticamente a parlare di famiglia.


Sogniamo ad occhi aperti su come deve essere diventare genitori, avere una piccolina da crescere, con cui giocare e imparare tante cose insieme, da baciare e coccolare. Entrambi cominciamo a ipotizzare il nome che potrebbe avere, sia nomi maschili che nomi femminili. Poi inspiegabilmente questi nomi cominciano ad essere solo femminili, nomi non comuni, legati alla natura, alle città e ai cibi, finché uno dei due (non ricordiamo chi) propone un nome che ci fa fermare e sorridere:

 

Pepper

 

Sappiamo in quell’istante che questo sarà un giorno il nostro nome della nostra futura neonata. ❤  È unico. Significativo perché ci ricorda di mio papà Lee, che mette tonnellate di pepe su ogni piatto e ha sempre una bustina di pepe nella tasca della sua camicia. E legato alla cucina ma non direttamente a qualcosa perché “pepper” significa sia “pepe” sia “peperoncino” sia “peperone”. È forte e… un po’ piccante.

La cosa buffa e che contiene un doppia “PP” e la lettera “R”, quelle cose che pronunciate in inglese o in italiano hanno un suono diverso… Ops… :-)

Quindi, quando dico che avevamo una preferenza per una ragazza, non stavo mentendo. Era 2 anni fa quando avevamo pensato a questa piccola “sweet pea” (un modo carino in inglese per chiamare una piccola bambina). E, anche se non abbiamo cominciato a cercare di concepirla fino ad inizio 2017, era sempre nelle nostre menti e nei nostri cuori.

Non vediamo l’ora di incontrarti, piccola Pepper Gail Lorenzini. ❤ Non vediamo l’ora di abbracciarti e di coccolarti, solleticare le dita dei tuoi piccoli piedini e baciare il tuo piccolo naso.

Ecco il video che facemmo proprio quel giorno, dove parliamo di lei.


Perché Gail come ”middle name”?

Il mio secondo nome e Gail, ed è anche quello di mia mamma. Voglio contribuire anche io a portare avanti questa piccola tradizione. Pepper sarà la terza generazione ad avere questo nome intermedio… e chissà quanto tempo continuerà. :-)

Baby Italicana in Toscana



Hai notato la mia salopette di jeans?! L’ho acquistata la settimana prima di partire perchė sono ritornati di moda in Italia e sono perfetti per una festa di campagna. Sabato 29 luglio siamo stati invitati alla 2ª festa della battitura di Poggio del Farro, sull’Appennino toscano. Chi mi segue sa che collaboro con loro da quest’anno. Adoro i loro prodotti al farro, il modo con cui curano ogni dettaglio e credono fermamente alla qualità dei prodotti. Per chi non conoscesse il farro (grano antico), qui un articolo che vi può dare qualche informazione in più. Io e Mr. Italicano siamo stati invitati alla festa e abbiamo aiutato e preparare una freschissima insalata di farro al gusto di limone e senape. Milena (di Poggio del Farro) ha preparato un’altra buonissima insalata ai pomodori e olive. Ma il grosso del lavoro è stato fatto da altre 15 signore che già dal giorno prima hanno iniziato a preparare la classica ribollita toscana, pappa al pomodoro toscana, farro e fagioli, bruschette con pomodoro e basilico e le gustosissime tipiche ficattole toscane (pasta fritta).

Per scoprire altre ricette al farro, puoi cercarle qui nel mio sito nella sezione ricette e sul ricettario di Poggio del Farro.



Baby Italicana si dirige verso gli USA

 

Little Baby Italicana ha fatto il suo secondo viaggio negli Stati Uniti!

Nota per mamma incinta, la salopette “Overalls” è PERFETTA per lunghi voli internazionali! È stato come volare in pigiama!

Beh, quasi.
Quando si vola, c’è sempre il rischio di trombosi venosa, una condizione in cui si sviluppano coaguli di sangue nelle gambe dovuti ad una seduta prolungata. Ecco perché è consigliato da sempre alzarsi e muoversi spesso durante il volo. Le donne in gravidanza sono particolarmente vulnerabili e quindi questa calza di compressione (molto sexy…) aiuta ad aumentare la circolazione, riducendo il rischio di gonfiore e coagulazione. Non è la cosa più comoda al mondo, ma sicuramente necessaria.

Per un comfort extra, Mr. Italicano ed io abbiamo deciso di acquistare biglietti in Premium Economy. Costano circa il 25-30% in più della Economy, ma abbiamo pensato che per questa volta ne sarebbe valsa la pena. Anche perché staremo via per 40 giorni, tra lavoro e vacanza e la Premium Economy include anche un secondo bagaglio. Che ovviamente abbiamo riempito di regali e Parmigiano Reggiano. 4 kg di Parmigiano Reggiano per la precisione. Ovviamente la valigia con il parmigiano e arrivata a destinazione con un paio di giorni in ritardo… ma questa è la normalità, ormai non ci facciamo più caso!

Ritornando ai posti a sedere, la vera sorpresa è stata che ci siamo trovati addirittura nei posti delle uscite di emergenza! ✈️


Premium Economy + uscita d’emergenza= combo perfetta! Posso fare yoga nel corridoio! ❤

In realtà c’era così tanto spazio davanti alle nostre gambe che gli altri passeggeri credevano fosse una sorta di corridoio laterale quindi ci passavano davanti e si fermavano a chiacchierare proprio tra noi e i nostri monitor dove stavamo guardando un film…

Ecco qui invece alcune informazioni riguardo i miei prossimi corsi di cucina e le ricette che preparerò negli Stati Uniti.

Calendario dei prossimi Corsi di Cucina negli USA



Abbiamo alcuni grandi eventi in calendario per agosto e inizio settembre, che inizieranno a partire da classi interattive per adulti e ragazzi, corsi di cucina e una serata dove faremo un “pop-up restaurant”. Saremo alla grande apertura di Caruccio’s, un nuovissimo spazio per eventi culinari a Mercer Island (Seattle) gestito da Lisa Caruccio! Tutti i piatti saranno a base di farro e sponsorizzati da Poggio del Farro. È possibile dare un’occhiata ai corsi e ai menù ed è possibile acquistare i biglietti online cliccando su una delle date seguenti:


Caruccio’s
2441 76th Avenue SE
Suite 100
Mercer Island, WA 98040
(206) 232-2320
Info@caruccios.com


Corso di cucina interattivo per adulti: giovedì 24 agosto, ore 18:00 – 20:00 (PDT)

Tagliatelle di farro e spinaci con pesto al cavolo nero, pecorino e mandorle tostate
Crostata di farro con marmellata di fragola, gelato fior di latte e aceto balsamico invecchiato Balsamico Bonini 


Corso di cucina interattivo per bambini (8-12 anni): venerdì 25 agosto, 11: 00-13:00 (PDT)

Ravioli di farro con ricotta e funghi in salsa di burro e salvia
Mini tartine con yogurt e frutta


Corso di cucina interattivo per adulti: venerdì 25 agosto, ore 18:00 – 20:00 (PDT)

Tagliatelle di farro e spinaci con pesto al cavolo nero, pecorino e mandorle tostate
Crostata di farro con marmellata di fragola, gelato fior di latte e aceto balsamico invecchiato Balsamico Bonini 


Ristorante “Pop-up”: sabato, 26 agosto, 18:00 – 21:00 (PDT)

{Antipasto} Zuppa di farro e rapa rossa con yogurt greco, pistacchi e scorza di arancia
{Main} Tagliatelle al farro e tè matcha Sugimoto, pecorino e gamberetti
{Dessert} Crostata di farro e marmellata di fragole con gelato al fior di latte e aceto balsamico invecchiato Balsamico Bonini 

Cooking Demo: Domenica, 27 agosto, 15:00 – 17:00 (PDT)

Insalata di Farro con Vinaigrette di limone e senape Dijon
Tagliatelle al farro con rapa rossa, cavolini di Bruxelles, gorgonzola e noci tostate tostato
Biscotti al farro e cioccolato


Subito dopo questi corsi di cucina, potrete venirmi a trovare o seguirmi alle dimostrazioni di cucina offerte da Smeg presso Nordstrom e Williams-Sonoma, a Seattle e Portland. Vi mostrerò come fare la pasta fatta in casa con l’impastatrice Smeg e gli accessori per stendere la sfoglia e tagliare la pasta. Mostrerò come preparare freschissimi succhi estivi con il bellissimo (e silenziosissimo) spremiagrumi Smeg, come preparare un innovativo tè matcha (che mi forniscono i ragazzi di Sugimoto USA), ricco di antiossidanti e dal gusto inconfondibile, preparato in un attimo con il bollitore a temperatura controllata Smeg. Infine, come farsi un buonissimo caffè espresso e cappuccino con la nuovissima macchina Espresso Smeg. (link di affiliazione)

Attorno Portland, Oregon:


Williams-Sonoma Washington Square

Martedì, 29 agosto 12:00 – 14:00 (PDT)
9367 SW Washington Square Road, Tigard, OR 97223, USA


Williams-Sonoma 23rd Ave.

Mercoledì, 30 agosto 12:00 – 14:00 (PDT)
338 NW 23rd Ave, Portland, OR 97210, USA


Attorno Seattle, Washington:


Nordstrom Downtown

Giovedì 31 agosto 12:00 – 14:00 (PDT)
500 Pine St, Seattle, WA 98101, USA

Williams-Sonoma Alderwood Mall

Venerdì, 1 settembre 12:00 – 14:00 (PDT)
3000 184th St SW # 942, Lynnwood, WA 98037, USA

Williams-Sonoma University Village

Sabato, 2 settembre 12:00 – 14:00 (PDT)
2530 NE University Village, Seattle, WA 98105, USA

Williams-Sonoma Bellevue Square

Sabato, 3 settembre 12:00 – 14:00 (PDT)
216 Bellevue Way NE, Bellevue, WA 98004, USA

Nordstrom Bellevue

Domenica 3 settembre 16:00 – 18:00 (PDT)
100 Bellevue Way SE, Bellevue, WA 98004, USA

Vedi calendario completo dei miei prossimi eventi.

Spero di vederti personalmente in uno di questi miei cooking show e demo! ❤ Non vedo l’ora di insegnarti come preparare ricette facili e nutrienti per te e per tutta la tua famiglia. Un grande abbraccio e spero che tu ti stia godendo la tua estate! ❤

A presto!

Cindy, Michele & Pepper

 

 

 

Ricetta dell Hummus alla Rapa Rossa + Aggiornamento alla 17ma settimana di Gravidanza

Ricetta dell Hummus alla Rapa Rossa + Aggiornamento alla 17ma settimana di Gravidanza

Ehi amici! Grazie mille per i vostri commenti, e-mail e messaggi la settimana scorsa per il nostro annuncio riguarda la gravidanza! Siamo sulla luna, non vediamo l’ora di diventare genitori e di iniziare questa nuova bellissima avventura, stimolante e gratificante. In primo luogo, parliamo di questa straordinaria ricetta dell’ hummus alla rapa rossa che negli ultimi tempi mi ha fatto impazzire. Per quelli di voi che non sono interessati a tutti i dettagli riguardo la mia gravidanza potrete poi passare alla ricetta scritta qui sotto {sicuramente non voglio annoiarvi!} Per tutti voi che invece volete l’in-and-out del il mio pancione in crescita e volete conoscere di più della prima avventura in barca a vela di Baby Italicano/a dello scorso fine settimana, troverete tutto nella seconda parte del post. ❤

Video Ricetta 

Questo video è stato realizzato in collaborazione con Smeg. Ho creato la ricetta, le foto e il video, che puoi trovare sul loro sito web insieme a molte altre deliziose ricette fatte in casa. La scrittura e le opinioni sono le mie.

3 cose che Amo dell Hummus alla Rapa Rossa 

  1. Posso facilmente aggiungere un delizioso sapore ed un bellissimo colore rosa intenso alla mia ricetta originale dell’hummus.
  2. Sono in grado di trarre vantaggio da tutti i benefici per la salute apportati dalle rape rosse, come gli antiossidanti, anti-invecchiamento e l’aumento della resistenza (e ne ho parecchio bisogno, adesso che sono incinta faccio fatica anche a fare le scale con questo caldo!)
  3. Posso preparare velocemente un antipasto vegetariano, senza glutine, vegan-friendly, senza latte in pochi minuti, da servire a cena e per sfamare per esempio gli amici che hanno varia restrizioni di consumo. Inoltre, i taglieri di antipasti sono una delle cose più belle di sempre! Se avete ospiti (o voi stessi) non potete mangiare glutine, e sufficiente dividere l’hummus in due ciotole e tenerne una per le verdure e un’altra per il pane / cracker così da evitare che qualcuno immerga il proprio cracker. Potete utilizzare delle piccole lavagnette per identificare le scodelle, un’idea simpatica ed estetica per avere un promemoria.

Pronti a provare questo delizioso hummus alla rapa rossa? Scorri verso il basso fino alla ricetta. 

Ora le notizie sul baby …❤

Aggiornamento alla 17ma settimana di gravidanza

Quanto è grande baby italicano/a?

Baby Italicano/a è la dimensione di un melograno!

Sembra così surreale avere un bambino di queste dimensioni nella mia piccola pancia. Non riesco ancora a sentire questo piccolo melograno, ma ho avuto una visita con l’ostetrica ed il mio medico i quali mi ha detto che avrei cominciato a sentire i primi movimenti tra circa tre settimane. Non vedo l’ora! (Anche se in realtà stiamo parlando di calci alla mia pancia…. Vabbè sara piacevole comunque!). Quando ero una ragazzina nessuno dei miei amici voleva dormire nel letto con me, ero una “dormitrice attiva” e capitava spesso che prima del risveglio avessi calciato qualcuno nello stomaco o nella schiena. Fortunato Mr. Italicano che adesso sono diventata molto più calma nel sonno (conta il fatto che rubo tutte le lenzuola e prendo tutti gli spazi? Oh, quanto mi deve sopportare!).

Quanto è grande la Mamma?

Quindi, sono stata veramente pigra i primi 4 mesi riguardo le foto. Ho scattato solo circa un mese dopo che ho scoperto di essere incinta. Eccola qua:

Ora che vedo differenze settimanali, voglio documentare la mia pancina in espansione!

Eccovi una foto a 16 settimane.

Ed ecco un altra che è stata scattata ieri, all’inizio della 17ma settimana.

Questa è l’ultima settimana del 4º mese e la prossima settimana inizierà ufficialmente il 5º mese! Nove mesi sono ancora molto tempo ma, ragazzi, sta volando!!

Prima esperienza di navigazione per Baby Italicano/a

Dal momento che il Mr.Italicano ha preso la patente nautica due anni fa, stiamo cercando di cogliere ogni occasione per esplorare il Mar Mediterraneo. Siamo stati in alcune isole greche vicino a Corfù, le coste della Romagna, della Liguria (Cinque Terre, Portofino, Camogli, ecc) e della Toscana (La Spezia, Lerici, L’argentario, ecc) . Lo scorso fine settimana ci siamo diretti verso l’Isola d’Elba, salpando da San Vincenzo. Finalmente un weekend rilassante.

Quindi, pensi che avrei rinunciato a questa fuga in navigazione! Voglio dire, se c’è un tipo di attività all’aria aperta e un nuovo posto da scoprire, sono al settimo cielo. Mi considero un’anima che cerca l’avventura e l’amore, adoro esplorare nuovi luoghi e paesi. Nel 2008 ho anche fatto un viaggio di 10 mesi, zaino in spalla per oltre 13 paesi, condividendo il mio viaggio e le mie esperienze su un blog di viaggio. Coi cavalieri sugli elefanti nelle giungle dell’Asia per fare un’escursione dell’Himalaya in India, mi sono spinta a vivere la vita a pieno ritmo e senza paura.

Eppure, mentre stavo sulla banchina guardando la passerella che mi separava dalla barca, un milione di timori sono spuntati nella mia testa mentre guardavo un amico attraversare quella tavola di legno scivolosa davanti a me. Cosa succede se perdo l’equilibrio e cado nell’acqua? O peggio, cosa succede se scivolando e cadendo sul pavimento della barca quando cominciamo a navigare e … * soffocamento * … perdo il mio bambino?

Paura.

Un sacco.

Mi ha rovinato ogni cellula del mio corpo.

Ho già preso le responsabilità di diventare mamma, poi negli ultimi 4 mesi sto facendo tanti sacrifici riguardo quello che mangio e bevo. Sono estremamente, e talvolta eccessivamente, rigorosa. Eppure, questa è la prima volta che ho mai sentito il vero panico. Quella paura che sono sicura la maggior parte dei genitori sperimenta quando conoscono quanti pericoli ci sono al mondo e tutto quello che vogliono è mantenere il proprio bambino sicuro.

Mentre guardavo gli altri salire a bordo, ho preso un respiro profondo ed evitato che la logica prendesse il sopravvento. Niente in questo mondo è mai “sicuro”, il peggio può sempre accadere. Al contrario, può accadere anche il “meglio”, come godersi un weekend rilassante con gli amici, coccolarsi con Mr.Italicano sotto le stelle, sentire il vento sul viso, lasciando che baby Italicana/o sia baciato dal sole e rinfrescato dal mare salato.

Non voglio perdere i momenti belli della vita perché temo che succederà qualcosa di male, ma d’altra parte non posso essere sconsiderata. C’è un piccolo umano che cresce nel mio corpo del quale devo occuparmi e devo proteggere. Così ho dato a me stessa alcune regole da seguire.



Come andare in barca a vela nel tuo secondo trimestre (in modo sicuro)



1. Lasciate che gli altri ti aiutino. Invece di essere la solita indipendente-fa-tutto quello che normalmente sono. Prima di camminare su quella tavola di legno scivolosa, ho passato le mie borse pesanti alla mia amica Sara, ho preso la sua mano e mi son fatta aiutare. Mi sentivo come una signora anziana, ma va bene.

2. Minimizzare i movimenti sulla barca quando è in movimento. Per fortuna c’e stato un bel vento e abbiamo navigato per lo più a vela. Che bello, una sensazione meravigliosa, silenzio, natura. Bellissimo. Ho preparato tutto quello che poteva servirmi in uno zainetto che tenevo con me cosi’ non dovevo scendere nel sottocoperta. Soprattutto l’acqua. In barca serve tanta tanta acqua da bere regolarmente.

3. Tenersi stretti alla barca. Questa è una regola che Mr. Italicano ricorda a tutti sempre. “Una mano per la barca!”. Anche da seduti, nel mio caso. A volte però il problema sono i movimenti degli altri. Può capitare che involontariamente qualcuno perda l’equilibrio per un attimo e ti vegna contro. Quindi ho adottato una precauzione extra: quando gli altri si muovevano, massima allerta e un braccio a proteggere la pancia. Nulla di complicato.

4. Fare la parte della donna incinta. Utilizza la tua carta di gravidanza out-of-work. In un primo momento mi sentivo colpevole di non essere un aiutante proattiva quando c’era qualcosa da fare. Non è che non ho fatto nulla, ma ho limitato le attività quando la barca era ancorata o quando eravamo in porto, come la preparazione dei pasti o il lavaggio di piatti. Per quanto riguarda l’aiuto per l’impostazione delle vele e l’ormeggio, ho lasciato semplicemente che se ne occupassero gli altri. Scusate cari compagni di viaggio, ma questa volta ho preferito così. ;)

Alla fine, questo kit di precauzioni mi ha aiutata a spingere la paura da parte e poter passare un bellissimo weekend con baby italicano/a. ❤  La mia parte preferita? L’amaca sulla barca a vela! Che idea geniale. ❤

Dove Troverete Baby Italicana/o Prossimamente?

Oggi andremo di nuovo in Toscana, ma questa volta per le colline e i campi di farro dove incontreremo i nostri amici di Poggio del Farro per testare alcuni prodotti che stiamo sviluppando insieme che saranno sugli scaffali dei migliori supermercati (umm, quanto sono emozionata!!). Seguiremo anche la raccolta del farro e scopriremo alcune curiosità. Sabato intorno le ore 12:00 italiane farò un Facebook Live, e metterò dei post sul Instagram se sei curiosa di scoprire qualcosa in più, collegati! Altrimenti il prossimo giovedì scriverò un nuovo post per mettere in evidenza i momenti migliori.

Spero che voi tutti vi stiate godendo l’estate. Abbracci da Mrs. Italicana, Mr. Italicano e Baby Italicano/a! ❤

Ricetta dell Hummus alla Rapa Rossa + Aggiornamento alla 17ma settimana di Gravidanza
 
Prep time
Total time
 
Serves: 6-8
Ingredients
  • Per l’ hummus:
  • 120 ml di acqua
  • 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • 3 cucchiai di succo di limone
  • 1 cucchiaio di tahini
  • ⅛ cucchiaino di sale
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 piccola rapa rossa cotta (circa 100 g)
  • 260 g di ceci cotti
  • Per la guarnizione:
  • Olio extra vergine d'oliva
  • Semi di papavero
  • Semi di chia
  • Semi di zucca
  • Timo
  • Pane
  • Verdure crude
  • Pane e Cracker
Instructions
  1. Metti tutti gli ingredienti per l'hummus nel frullatore seguendo l’ordine elencato sopra. Mescola fino a quando il tutto non sia omogeneo, aggiungendo più acqua e limone per arrivare alla consistenza desiderata.
  2. Versa l'hummus in una ciotola. Con un cucchiaio disegna una spirale e spruzza un po’ di olio extra vergine di oliva. Cospargi con semi di papavero, semi di chia, semi di zucca e timo. Servi l'hummus alla rapa rossa con del pane tostato, dei cracker e/o con verdure crude. Buon appetito!