COS’È FANCY FOOD?

Io e Mr. Italicano abbiamo visitato il Winter Fancy Food 2017 a San Francisco. Questa è una fiera che si tiene due volte all’anno in America e l’edizione principale e quella estiva che si tiene a New York City. 

A questa fiera partecipano come espositori le  principale per le aziende che operano nel settore del cibo e delle bevande, mentre i visitatori sono generalmente i compratori americani, giornalisti, altri produttori del settore che non hanno la presenza con lo stand.

Ma cosa significa “Fancy Food”? La parola inglese “FANCY” non ha una traduzione letterale in italiano, ma se la colleghiamo al cibo allora significa ELABORATO, STRAVAGANTE, FANTASIOSO. Da qui potrete capire il significato della fiera: i produttori da tutto il mondo propongono al mercato americano i loro prodotti migliori e le loro novità, nella speranza di farsi notare da stampa e dai compratori americani.

La fiera dura 3 giorni, dal 20 al 22 gennaio. Noi siamo stati il 21 e il 22 (il 20 eravamo impegnati in un cooking show.) Naturalmente avevamo il pass come stampa, e questo ci ha permesso inoltre di partecipare agli eventi mattutini di riepilogo delle giornate precedenti.

In questo articolo vi voglio raccontare, anche tramite le video interviste, quelli che sono a mio parere le novità e le aziende più interessanti che abbiamo scoperto. Un cenno poi anche a cosa mi aspettavo ma non ho trovato.

Vediamo ora la classifica delle mie preferenze!


#10 SALE ROSA DELL’HIMALAYA

Il sale rosa dell’himalaya non è di certo una novità… allora perché lo inserisco nella mia lista? I motivi sono due. Credo che molti non sappiano la differenza con il sale generico e quindi il motivo del suo costo così elevato. Ci tengo poi a promuovere questo prodotto che considero estremamente naturale grazie al suo processo di estrazione che, a differenza del sale comune, non prevede l’uso di alcun prodotto chimico. Ho voluto quindi raccogliere un’intervista a questo produttore Himalayan Chef per chi, come me, e curioso di scoprire qualcosa in più su quello che probabilmente è l’ingrediente più usato in assoluto in cucina. Spero possa esservi utile. maggiori informazioni sul sito internet del Himalayan Chef.


#9 BEVANDE ALL’ALOE

Oltre alle sue indiscusse proprietà per la cura delle ustioni, l’Aloe Vera sta diventando un trend anche nel settore alimentare, grazie alle sue vitamine e alle proprietà benefiche per il sistema immunitario e la digestione. Da considerare però che sono ancora in atto ricerche scientifiche a supporto della bontà o meno di questo prodotto per l’uomo. Un altro aspetto che ho notato esaminando i prodotti visti in fiera e che purtroppo la maggior parte contiene tra gli ingredienti molti zuccheri raffinati e altre sostanze artificiali. A mio parere, se le ricerche scientifiche non metteranno in luce particolari problemi, queste bevande diventeranno sempre più popolari e diffuse in tutto il mondo. Vi invito però a controllare bene cosa state acquistando e a verificare sempre gli ingredienti.


#8 SCIROPPO D’ACERO IN BARRIQUE

Sciroppo d’acero, invecchiato come uno scotch. Non è alcolico, ha un gusto deciso che risalta intensamente il tipo di barrique nel quale è stato invecchiato. Un sorta di aceto balsamico di sciroppo d’acero. Un prodotto estremamente innovativo e interessante. Invecchiare nei barrique e solo un metodo di produzione, questo produttore anche fa una versione affumicato e una infusione con l’infusione. In cucina sono perfette per le preparazioni di dolci, con il gelato e anche nei cocktails! Questi ragazzi stanno avendo un successo incredibile e ne sono convita. Maggiori info su RUNAMOK MAPLE 


#7 PATATINE DI VERDURE

Lo scorso anno mi sono deliziata a preparare in casa le patatine di cavolo nero . Sono contenta di aver visto qui in fiera parecchie aziende proporre nelle loro linee questo tipo di “chips”. Chi proponeva il cavolo nero, chi la rapa rossa (la voglio provare subito), chi i broccoli. Stranamente non ho visto quelle di zucca. Comunque mi piace l’idea che ci si stia sempre più orientando verso la scoperta di come usare le verdure in modi sfiziosi. Onestamente molti di prodotti contenevano alcuni ingredienti che reputo non proprio naturali. Credo che siamo sulla buona strada ma che ci sia ancora qualche passo da fare per arrivare ad avere un prodotto estremamente naturale e processato il meno possibile. Sicuramente questo inficia sulle tasche dei produttori, ma noi consumatori dobbiamo far sentire la nostra voce per proteggere noi stessi e i nostri figli. Il mio suggerimento, provate a prepararle per conto vostro in casa! Clicca il link sopra, e piu’ ricette sono in arrivo!


#6 ACETO DI SIDRO DI MELA

Conoscevo già l’aceto di mela, e’ qualche beneficio salutare. Pero’, non ne ho mai degustato uno con un gusto cosi’ saporito e complesso come in fiera. Ho preso il bicchierino dallo stand di Fire Cider e l’ho assaggiato. Subito un’esplosione di sapori ha invaso la mia bocca. Dolce, aspro e piccante…tutto in un unico sorso. E’ pieno di una varietà’ di ingredienti che tipicamente non trovi nell’aceto di mela come: miele, arance, limoni, cipolle, zenzero, rafano, aglio, curcuma e pepperoncino habanero.  Mi sono sentita come una carica di energia istantanea. Ho guardato Mr. Italicano con gli occhi luccicanti e gli ho detto “dobbiamo intervistarli!”.

Questo sidro, oltre che ad essere buonissimo, ha benefici sulla digestione. Gli ingredienti sono tutti naturali e biologici, nessun zucchero aggiunto. Oltre ad essere un ottimo drink, da bere un shottino all’inizio della giornata o da aggiungere in un cocktail, può anche essere usato in cucina come condimento per insalate o per marinare. Una novità completamente inaspettata! Scoprite di più su sul sito del produttore Fire Cider che ho intervistato.


#5 KETCHUP ALLA RAPA ROSSA

Il ketchup e sempre stata una mia debolezza. Ogni giorno metto la mia faccia ed il mio impegno per sperimentare e promuovere cibi sani, con prodotti freschi, senza conservanti e senza zuccheri aggiunti. Provo sempre cucinare in modo sano a casa perche’ e’ dove mangiamo la maggiorita’ delle volte e vorrei nutrire io e Mr. Italicano con cibo nutrizionale. Le poche volte che mangiamo fuori casa, mi permetto di mangiare qualsiasi piatto (sano o non cosi’ sano). Quindi,  quando c’e’ un piatto di patatine fritte non resisto ad aggiungere una montagna di ketchup (Mr. Italicano dice che mangio più ketchup che patatine fritte. Sembra accurato. :-)

Quando ho notato questo ketchup naturale alla rapa rossa da Foraging Fox ho cominciato ad esaltarmi come una bambina di fronte al gelato. Sono contentissima di aver scoperto questo piccolo produttore che viene dall’Inghilterra e produce questo delizioso ketchup naturale. Mi auguro che abbia una diffusione tale da essere sostituito al ketchup tradizionale, almeno nelle dispense di casa e nei migliori ristoranti. In bocca al lupo! (P.S.: proverò a farlo in casa). Qui il link al produttore Foraging Fox. 


#4 MATCHA TEA

Un’altra importante novità che e gia sicuramente un trend negli Stati Uniti e’ il Matcha Tea. Questo e il the verde giapponese, usato in origine per le cerimonie. A differenza del the verde in foglie per infusione, questo Matcha e una polvere molto fine di the, di un colore verde vibrante. Come Sugimoto America mi ha fatto vedere, la sua preparazione avviene per semplice mescolamento della polvere con acqua calda. Il fatto che si presenti sotto forma di polvere, permette svariati utilizzi in cucina per esempio nella preparazione di dolci o di paste colorate, oltre alla preparazione di bevande energetiche o cocktails. Se volete colorare le vostre pietanze, aggiungendo l’energia del the verde e le sue proprietà antiossidanti, ecco cosa fa per voi! 


#3 CROSTA PER PIZZA DI CAVOLFIORE

Ho conosciuto queste due splendide signore della California che hanno creato questo prodotto che reputo veramente innovativo! Praticamente vogliono sostituire la farina di cereali con una farina di verdura mischiata al formaggio, in modo da avere una base, o crosta, sulla quale spalmare o farcire a piacimento. Può essere la base per una pizza o per una sandwich, per coloro che sono celiaci o semplicemente vogliono ridurre i carboidrati senza rinunciare alla sensazione della pasta. Basta mettere in un fornetto queste “croste” a forma di disco e riscaldarle. Si possono riscaldare già farcie, come una pizzetta, oppure si può per esempio spalmare sopra dell’hummus. Credo che l’idea sia geniale e sono sicura che avrà una diffusione pazzesca nei supermercati e nei ristoranti. Non vedo l’ora di provare a preparare qualcosa a casa con questi prodotti! Maggiori informazioni su Outer Aisle Gourmet. 


#2 INSALATE AI CHICCHI DI GRANI ANTICHI (FARRO)

In questo prodotto io credo tantissimo. Sempre di più si cercano “nuovi” prodotti per mangiare sano, leggero, da preparare con semplicità. La risposta, in questo caso risiede nel passato, in un grano antico di nome Farro. Adoro il farro, e probabilmente il cereale che utilizzo di più nella mia cucina. Qui vi metto il link alle mie ricette preferite. Voglio svelarvi in anteprima che nei prossimi due/tre mesi voglio dedicarmi completamente alla creazione e alla promozione di ricette fatte con questo cereale antico. Vorrei anche scrivere un piccolo libro, devo trovare il tempo. Cosa ho trovato a Fancy Food? Le farine di farro cominciano ad essere su tutti gli scaffali degli importatori, dal colosso Bob Red Mills al piccolo produttore toscano Poggio del Farro con il quale collaboro.


#1 HUMMUS AI GUSTI

Adoro l’hummus. Chi segue le mie ricette e i miei corsi di cucina lo sa benissimo. Qui la mia ricetta preferita. Nel passato ho preparato solamente l’hummus alle olive e sto preparando in questi giorni quello alla rapa rossa. Cosa mi è piaciuto qui in fiera? Ho trovato tantissimi altri gusti! Hummus all’avocado piccante, hummus al pesto di cavolo nero, hummus al peperoncino rosso, e altri ancora! Ho incontrato questa azienda Hope Foods che sta praticamente rivoluzionando il mercato. Curiosità: tra i soci di questa azienda c’è il fidanzato di una mia amica d’infanzia, anche lei e cresciuta nel piccolo paesino Davenport, WA. Anche lei lavora per Hope Foods ed e stato un piacere rivederla e poter finalmente scoprire di più dei loro prodotti e della loro storia. Ashley e Robbie ora vivono in Colorado e, da quando hanno iniziato 6 anni fa, la loro azienda è cresciuta fino ad occupare oggi 65 persone. Hanno iniziato vendendo il loro prodotti ai mercati contadini; oggi sono presenti nei supermercati americani più importanti. Incredibile, sono veramente felice per loro, sono sicuramente un esempio di come ancora tanto da creare e scoprire ci sia. Ma veniamo al prodotto. Ad oggi hanno 12 gusti di hummus, tutti prodotti naturali e conservati tramite un innovativo processo di conservazione chiamato HPP che permette di passare dalle 2 settimane alle 8 settimane, senza l’aggiunta di conservanti e senza dover pastorizzare il prodotto (che ne altera il gusto e le proprietà).

Questo hummus ai gusti e veramente eccezionale e, credetemi, sarà sempre di più presente in tutti i supermercati. Troverai più informazione su sito di Hope Foods.


COSA NON HO TROVATO? L’ITALIA.

Sono rimasta un po’ delusa da quanto aveva da offrire la sezione italiana. Assurdo, visto anche per esempio che il padiglione italiano era il più grande di tutti. La cosa mi dispiace tantissimo, visto che io sono in prima linea per la promozione delle eccellenze italiane. Sono affascinata dai prodotti tradizionali, sono la forza di questa terra e sono venuta a questa fiera nella speranza che questa mia passione fosse percepita da tutti i partecipanti. Non sono venuta con l’idea di scoprire particolari novità, ma piuttosto con l’idea di assistere a grandi eventi emozionanti. Ho sempre avuto la passione per il cibo italiano, ma solo da quando vivo qui (ormai 8 anni) ho avuto modo di scoprire quanto questa terra ha da offrire, quanta passione e qualità ci sia e, soprattutto, con che semplicità molte volte si possano preparare pasti deliziosi. Non è sempre così ovvio, la stragrande maggioranza dei consumatori americani non e a conoscenza di queste caratteristiche quindi la cucina italiana e vista come un prodotto di alta classe, per pochi, buonissimo ma complicato, non di certo per l’uso quotidiano. Come può questo aiutare la diffusione? La mia opinione personale: e questa l’innovazione che manca.

Mi aspettavo per esempio di incontrare qualche chef famoso che, con le sue dimostrazioni, aiutasse i produttori a fare educazione verso consumatori e compratori su come utilizzare al meglio i prodotti, con preparazioni semplici. Mi aspettavo per esempio che ci fossero convention dove venisse messa in luce l’enorme quantità di prodotti biologici che si trovano disponibili in Italia, pronti per essere importati in America e consumati quotidianamente, con semplicità. Mi aspettavo di trovare una folla di compratori americani con la pelle d’oca dopo aver assistito a questi eventi emozionali. Mi aspettavo più emozione. L’Italia e la rock star più famosa del mondo del cibo, ma è come se non facesse concerti perché pensa che i dischi si venderanno da soli.

Forza Italia, fai vedere chi sei!

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